UniSalute Per Te: perché sempre più famiglie scelgono la sanità integrativa

Quando la salute non può aspettare Sempre più famiglie si trovano a fare i conti con tempi di attesa lunghi per visite specialistiche ed esami diagnostici. Quando si parla di salute, però, aspettare non sempre è possibile. Per questo motivo cresce l’interesse verso le soluzioni di sanità integrativa, pensate per offrire un supporto concreto nella gestione delle esigenze sanitarie quotidiane. Perché scegliere una copertura sanitaria integrativa Una copertura sanitaria integrativa può aiutare ad affrontare con maggiore serenità spese e necessità legate alla salute, consentendo di accedere più facilmente a visite specialistiche, esami diagnostici e percorsi di prevenzione. Si tratta di un aiuto importante non solo in caso di problemi di salute, ma anche per effettuare controlli periodici e monitorare il proprio benessere nel tempo. UniSalute Per Te: una soluzione per tutta la famiglia UniSalute Per Te è una soluzione pensata per chi desidera integrare la protezione sanitaria propria e dei propri familiari. Le ragioni per cui sempre più persone la scelgono sono semplici: maggiore attenzione alla prevenzione; supporto nelle spese sanitarie; accesso a servizi dedicati; tutela della salute della famiglia; più serenità nella gestione degli imprevisti. Investire oggi nel proprio benessere Prendersi cura della salute significa investire nella qualità della vita propria e dei propri cari. Avere una protezione sanitaria integrativa permette di affrontare il futuro con maggiore tranquillità e di accedere più facilmente alle prestazioni di cui si può avere bisogno. Vuoi saperne di più? Da Bresciassicura siamo a disposizione per aiutarti a valutare la soluzione più adatta alle tue esigenze. 📍 Brescia – Via delle Tofane 📞 030 3384522 📍 Nave – Via Brescia 77 📞 030 2534317 📧 segreteria@bresciassicura.it

LTC: l’informazione aumenta la disponibilità degli italiani a proteggersi dalla non autosufficienza

Quando si parla di Long Term Care, la consapevolezza gioca un ruolo decisivo. Conoscere meglio i rischi legati alla non autosufficienza e i possibili costi dell’assistenza può infatti incidere in modo significativo sulla disponibilità delle persone a valutare una copertura assicurativa dedicata. È quanto emerge dallo studio “Willingness to Pay for Long-Term Care: Experimental Evidence from Italy”, realizzato nell’ambito del progetto europeo GRINS – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable. Il peso dell’informazione nelle scelte assicurative Secondo l’analisi, fornire informazioni chiare e concrete sui rischi della non autosufficienza e sui costi della Long Term Care aumenta l’importo che gli italiani dichiarano di essere disposti a pagare per una copertura assicurativa. Questo dato è particolarmente importante perché evidenzia un aspetto centrale: spesso la bassa diffusione delle polizze LTC non dipende solo da una mancanza di interesse, ma anche da una conoscenza ancora limitata del problema. Molte persone, infatti, tendono a sottovalutare la possibilità di perdere la propria autonomia in futuro o non hanno una percezione precisa delle spese che una situazione di non autosufficienza può comportare per sé e per la propria famiglia. Gli incentivi fiscali non bastano da soli Lo studio mette in luce anche un altro elemento interessante: le informazioni sugli incentivi fiscali collegati ai premi assicurativi non sembrano avere lo stesso impatto sulla disponibilità a pagare. In altre parole, sapere che esistono agevolazioni fiscali può essere utile, ma non è sufficiente, da solo, a modificare in modo significativo la valutazione economica della copertura. Il vero cambiamento sembra avvenire quando le persone comprendono meglio la natura del rischio: quanto può incidere la non autosufficienza sulla vita quotidiana, quali costi può generare e quale peso può ricadere sulla famiglia. Una domanda più consapevole Dalla ricerca emerge quindi che l’informazione agisce soprattutto sull’intensità della domanda. Chi riceve dati chiari sui rischi e sui costi della Long Term Care tende ad attribuire un valore maggiore alla copertura assicurativa. Gli effetti risultano particolarmente evidenti tra le persone inizialmente meno informate o meno vicine al mondo assicurativo, come chi non possiede già coperture sanitarie. In questi casi, l’informazione contribuisce a ridurre la distanza tra rischio percepito e rischio reale. Questo conferma quanto sia importante promuovere una cultura della prevenzione e della protezione personale, soprattutto su temi che spesso vengono rimandati perché percepiti come lontani. Un potenziale rilevante per il sistema Paese Lo studio stima che, dopo un intervento informativo, le risorse potenzialmente mobilitabili a livello nazionale per coperture Long Term Care potrebbero raggiungere circa 13-13,7 miliardi di euro annui, con un aumento tra l’8% e il 12% rispetto allo scenario iniziale. Si tratta di cifre significative, soprattutto se confrontate con la spesa sostenuta direttamente dalle famiglie per l’assistenza di lungo periodo e con le risorse pubbliche oggi destinate a questo ambito. Il dato evidenzia quanto la Long Term Care non sia solo una questione individuale, ma anche un tema sociale: pianificare meglio la protezione contro la non autosufficienza può aiutare le famiglie e contribuire alla sostenibilità complessiva del sistema di assistenza. La consapevolezza come primo passo di tutela La non autosufficienza è un rischio spesso sottovalutato, ma può avere conseguenze profonde sulla vita delle persone e dei loro familiari. Per questo è fondamentale parlarne prima, quando si ha il tempo di valutare le soluzioni disponibili e scegliere con maggiore lucidità come proteggersi. Le coperture Long Term Care possono rappresentare uno strumento concreto per affrontare il futuro con più serenità, garantendo un sostegno economico nel momento in cui l’assistenza diventa necessaria. Bresciassicura è a disposizione per aiutarti a comprendere meglio le soluzioni assicurative dedicate alla protezione della persona, della famiglia e dell’autonomia futura.

Long Term Care: quanto sono disposti a investire gli italiani per proteggersi dalla non autosufficienza?

L’invecchiamento della popolazione è una delle grandi sfide sociali ed economiche dei prossimi anni. Viviamo più a lungo, ma non sempre l’aumento dell’aspettativa di vita coincide con un miglioramento della qualità della salute nelle età più avanzate. Questo significa che cresce anche il bisogno di assistenza continuativa per le persone non autosufficienti: un tema sempre più centrale per le famiglie, per il sistema pubblico e per il mondo assicurativo. La Long Term Care, cioè l’assistenza di lungo periodo, riguarda proprio questo ambito: il supporto necessario quando una persona non è più in grado di svolgere autonomamente le attività quotidiane, come lavarsi, vestirsi, muoversi o alimentarsi. Un bisogno in crescita, ma ancora poco assicurato Secondo lo studio “Willingness to Pay for Long-Term Care: Experimental Evidence from Italy”, realizzato da Carlo Savino e Filippo Maurici di ANIA nell’ambito del progetto europeo GRINS – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable, il tema della non autosufficienza è destinato ad assumere un peso sempre maggiore anche in Italia. Il nostro Paese rappresenta un caso particolarmente significativo: la popolazione invecchia rapidamente, la copertura pubblica per la non autosufficienza è limitata e molte famiglie continuano a farsi carico direttamente dell’assistenza ai propri cari. Allo stesso tempo, però, i cambiamenti sociali stanno rendendo questo modello sempre più difficile da sostenere. Famiglie meno numerose, minore disponibilità di caregiver familiari e maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro stanno riducendo la possibilità di contare esclusivamente sull’assistenza informale all’interno del nucleo familiare. Il ruolo dell’assicurazione Long Term Care In questo scenario, le coperture assicurative Long Term Care possono rappresentare uno strumento importante per affrontare con maggiore serenità il rischio di non autosufficienza. Una polizza LTC permette infatti di prevedere un sostegno economico nel caso in cui la persona assicurata perda la propria autonomia. Questo aiuto può contribuire a sostenere i costi dell’assistenza domiciliare, di una struttura specializzata o di altri servizi necessari alla cura quotidiana. Nonostante l’utilità potenziale di queste soluzioni, la diffusione delle assicurazioni Long Term Care resta ancora molto bassa, non solo in Italia ma anche in diversi Paesi europei. Le ragioni sono molteplici: scarsa conoscenza dei prodotti, difficoltà nel percepire correttamente il rischio futuro, fiducia nel supporto familiare o aspettativa che sia il sistema pubblico a intervenire. Informazione e consapevolezza fanno la differenza Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda proprio il ruolo dell’informazione. La ricerca si chiede se una maggiore consapevolezza sui rischi legati alla non autosufficienza, sui costi dell’assistenza e sugli strumenti disponibili possa influenzare la disponibilità degli italiani a proteggersi attraverso una copertura assicurativa. Il punto centrale è chiaro: spesso il problema non è solo economico, ma anche culturale e informativo. Molte persone sottovalutano la possibilità di diventare non autosufficienti o non conoscono le soluzioni assicurative pensate per gestire questo rischio. Eppure pianificare per tempo può fare la differenza. Proteggersi oggi significa evitare che un domani il peso economico e organizzativo dell’assistenza ricada interamente sulla famiglia. Una scelta di tutela per sé e per i propri cari Parlare di Long Term Care significa parlare di futuro, autonomia e dignità. Significa chiedersi non solo “quanto potrei dover spendere?”, ma anche “come posso tutelare me stesso e le persone che amo?”. Per questo è importante affrontare il tema con consapevolezza, valutando per tempo le soluzioni più adatte alla propria situazione personale e familiare. Le coperture Long Term Care non eliminano il problema della non autosufficienza, ma possono offrire un sostegno concreto nel momento in cui l’assistenza diventa necessaria. Bresciassicura è a disposizione per aiutarti a comprendere meglio le soluzioni assicurative dedicate alla protezione della persona e della famiglia. Prendi subito un appuntamento! Agenzia di Brescia Via delle Tofane, 12 – 25128 – Brescia Agenzia di Nave (BS) Via Brescia, 77 – 25075 – Nave (BS) tel. (+39) 030.3384522 mail: segreteria@bresciassicura.it www.bresciassicura.it

Il check-up annuale della protezione: una buona pratica di governance

Le imprese revisionano bilanci, contratti e investimenti con cadenza periodica. La struttura di protezione dovrebbe seguire la stessa logica. Secondo Bresciassicura, la revisione annuale delle coperture è parte integrante di una corretta gestione del rischio. Nel tempo cambiano: patrimonio composizione familiare struttura aziendale esposizione ai rischi Un check-up consente di: eliminare ridondanze individuare scoperture adeguare le garanzie alle esigenze attuali La protezione non è un elemento statico. È un sistema che deve evolversi. Prendi subito un appuntamento! Agenzia di Brescia Via delle Tofane, 12 – 25128 – Brescia Agenzia di Nave (BS) Via Brescia, 77 – 25075 – Nave (BS) tel. (+39) 030.3384522 mail: segreteria@bresciassicura.it www.bresciassicura.it

Long Term Care e pianificazione patrimoniale

La perdita di autosufficienza è una variabile economica concreta. L’assistenza continuativa può comportare costi mensili significativi e incidere in modo rilevante sugli equilibri patrimoniali costruiti nel tempo. Secondo Bresciassicura, la Long Term Care deve essere considerata uno strumento di pianificazione finanziaria, non soltanto una copertura sanitaria. Integrare una rendita mensile in caso di non autosufficienza significa: proteggere il patrimonio preservare la stabilità familiare mantenere autonomia decisionale La pianificazione moderna richiede di considerare anche scenari complessi e di lungo periodo. Affrontare il tema in anticipo consente di scegliere. Rimandarlo significa esporsi all’emergenza. Prendi subito un appuntamento! Agenzia di Brescia Via delle Tofane, 12 – 25128 – Brescia Agenzia di Nave (BS) Via Brescia, 77 – 25075 – Nave (BS) tel. (+39) 030.3384522 mail: segreteria@bresciassicura.it www.bresciassicura.it

I costi invisibili di un infortunio per imprenditori e professionisti

Un infortunio viene spesso valutato esclusivamente dal punto di vista sanitario. In realtà, per un imprenditore o un professionista, l’impatto principale può essere economico. Oltre alle spese mediche esistono costi meno evidenti ma spesso più rilevanti: perdita di fatturato rallentamento delle attività operative redistribuzione forzata delle responsabilità opportunità mancate Secondo Bresciassicura, la tutela infortuni deve essere letta come strumento di stabilità finanziaria. Simulare l’impatto economico di uno stop prolungato è un esercizio utile per comprendere l’effettiva esposizione al rischio. La pianificazione serve a ridurre l’imprevedibilità e a garantire continuità, anche nei momenti critici. Prendi subito un appuntamento! Agenzia di Brescia Via delle Tofane, 12 – 25128 – Brescia Agenzia di Nave (BS) Via Brescia, 77 – 25075 – Nave (BS) tel. (+39) 030.3384522 mail: segreteria@bresciassicura.it www.bresciassicura.it

Come reidratarsi dopo le festività natalizie

Dopo i pranzi e le cene abbondanti delle festività natalizie, è facile sentirsi appesantiti dai festeggiamenti e dalle grandi tavolate. In questo periodo, molte persone cercano rimedi naturali per recuperare il benessere e tornare in forma. Una delle pratiche più diffuse è bere molta acqua, con l’intento di “depurare” l’organismo e, secondo una convinzione comune, favorire la perdita di peso. Ma quanto è veramente efficace questa abitudine? In questo articolo esploreremo il dibattito sull’idratazione e il dimagrimento, cercando di capire se bere tanta acqua dopo le feste possa davvero aiutare a depurare il corpo e influire sul peso corporeo. L’importanza dell’idratazione Bere una quantità adeguata di acqua ogni giorno è essenziale per diverse funzioni vitali del nostro corpo e per mantenere una buona salute generale. L’acqua costituisce circa il 60% del peso corporeo di un adulto e svolge ruoli fondamentali, come la regolazione della temperatura corporea, il trasporto di nutrienti e ossigeno alle cellule, la rimozione delle sostanze di scarto e il supporto alle funzioni digestive. Una corretta idratazione è cruciale per mantenere un metabolismo efficiente, non solo dopo le abbuffate natalizie. L’acqua, infatti, aiuta a metabolizzare i grassi corporei attraverso un processo chiamato termogenesi, ovvero la produzione di calore nel corpo, che a sua volta stimola il dispendio  calorico. Inoltre, un’adeguata assunzione di acqua aiuta a mantenere il senso di sazietà, riducendo potenzialmente l’apporto calorico complessivo e favorendo una gestione sana del peso. Acqua e depurazione post-feste Dopo le festività, quando l’alimentazione tende a essere più ricca e meno controllata, molti si rivolgono all’acqua come strumento per “depurare” l’organismo. Bere una giusta quantità di acqua ogni giorno è senza dubbio una buona abitudine, soprattutto per supportare il corpo nel processo di eliminazione delle tossine accumulate a seguito degli eccessi alimentari. L’acqua aiuta a diluire le sostanze potenzialmente dannose nel corpo e facilita la loro rimozione tramite reni, fegato e sistema digestivo. Tuttavia, è importante fare una distinzione tra depurazione e perdita di peso. Sebbene l’idratazione supporti i processi di detossificazione, non implica necessariamente una riduzione del peso corporeo. La depurazione attraverso l’acqua è più legata alla rimozione di scarti metabolici e al miglioramento del sistema digestivo, piuttosto che alla perdita di grasso. La vera perdita di peso, infatti, avviene quando c’è un deficit calorico, cioè quando bruciamo più calorie di quelle che assumiamo, ad esempio, praticando attività fisica. Sebbene bere acqua possa favorire un senso di pienezza e ridurre l’assunzione calorica, questo effetto è solitamente modesto e non è sufficiente a causare una perdita di peso significativa. Bere acqua fa dimagrire? Miti e realtà È vero che l’acqua può influire sull’appetito. Come accennato, bere acqua prima dei pasti può aumentare la sensazione di sazietà, portando a mangiare meno e quindi a ridurre l’apporto calorico. Tuttavia, questo effetto è generalmente temporaneo e non può sostituire una dieta equilibrata e un programma di esercizio fisico a lungo termine nella gestione del peso. Inoltre, un corpo ben idratato sostiene un metabolismo più efficiente, ma non significa che si verifichi automaticamente una perdita di peso. Il processo di dimagrimento coinvolge una serie di fattori, tra cui l’equilibrio calorico, l’attività fisica, il metabolismo basale e l’alimentazione complessiva. Il mito che bere grandi quantità di acqua possa “bruciare” il grasso corporeo non è supportato dalla scienza. L’acqua è essenziale per il corretto funzionamento del corpo e per mantenere un sano equilibrio idrico, ma non ha il potere di sciogliere o eliminare il grasso in eccesso. Consigli pratici per un’idratazione efficace Sebbene l’acqua da sola non sia una soluzione magica per perdere peso, un’idratazione adeguata è fondamentale per la salute generale e può supportare un regime di vita sano. Ecco alcuni consigli pratici per integrare l’acqua nella tua routine quotidiana: Quantità di acqua consigliata: La quantità di acqua necessaria può variare in base a fattori come età, sesso, clima e livello di attività fisica. In generale, una buona regola è bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno, pari a circa 2 litri. Tuttavia, è importante ascoltare i segnali di sete del tuo corpo e adattare l’assunzione di liquidi alle tue esigenze specifiche. Sostituire le bevande zuccherate: Evitare le bevande zuccherate e ad alto contenuto calorico in favore dell’acqua è un ottimo modo per ridurre l’apporto calorico complessivo. L’acqua non contiene calorie ed è una scelta salutare rispetto a soda, succhi di frutta e altre bevande dolci. Personalizzare il consumo di acqua: Per rendere l’acqua più piacevole, puoi aggiungere fette di limone, lime, cetriolo o erbe aromatiche come menta o basilico. Questi ingredienti arricchiscono il sapore dell’acqua senza aggiungere calorie significative. Monitorare l’idratazione: Prestare attenzione ai segnali del corpo aiuta a capire se stai bevendo abbastanza acqua. Segni di buona idratazione includono urine chiare o di colore giallo pallido e una sete regolare, ma non eccessiva. Conclusione: un approccio equilibrato per mantenersi in salute Abbiamo visto che l’idea che bere acqua possa “depurarsi” e perdere peso immediatamente dopo un pasto abbondante è un mito. L’idratazione è, comunque, essenziale per il benessere generale e per il corretto funzionamento del corpo, ma non basta da sola a garantire una perdita di peso significativa. La chiave per godersi le festività natalizie senza compromettere la salute o la linea sta nell’adottare uno stile di vita sano durante tutto l’anno. In questo modo, puoi concederti qualche indulgenza senza sensi di colpa, consapevole che una piccola deviazione dalla routine non avrà effetti negativi sul lungo termine. Per tutti gli altri aspetti legati alla salute, come la protezione da spese mediche impreviste o il supporto al benessere fisico e mentale, puoi fare affidamento su Bresciassicura. Con le sue polizze salute, ti offre una protezione completa, aiutandoti a affrontare ogni imprevisto con serenità. Con Bresciassicura, puoi sentirti sicuro e concentrarti sul tuo benessere, sapendo di essere sempre protetto. Per info Contattaci!

Continuità aziendale: il rischio che parte dalla persona

Quando si parla di continuità aziendale si pensa a processi, fornitori, sistemi e procedure operative. Raramente si parte dalla persona. Eppure, nelle piccole e medie imprese, il vero elemento critico è spesso l’imprenditore o la figura decisionale chiave. Una sua assenza prolungata può generare impatti immediati su organizzazione, flussi finanziari e capacità strategica. Secondo Bresciassicura, la continuità aziendale non è solo un tema operativo ma una variabile di gestione del rischio personale. Un’assenza di tre o sei mesi può comportare: rallentamento decisionale perdita di opportunità commerciali instabilità organizzativa pressione finanziaria Integrare la protezione personale nella pianificazione aziendale significa ridurre l’esposizione a questi scenari. Proteggere la persona significa proteggere l’impresa. La gestione del rischio non riguarda solo l’azienda come entità giuridica, ma anche le persone che la guidano.   Prendi subito un appuntamento! Agenzia di Brescia Via delle Tofane, 12 – 25128 – Brescia Agenzia di Nave (BS) Via Brescia, 77 – 25075 – Nave (BS) tel. (+39) 030.3384522 mail: segreteria@bresciassicura.it www.bresciassicura.it

UNIPOLSAI DIVENTA UNIPOL

Dal 1 gennaio 2025, UnipolSai è diventata Unipol. Si è così completata la fusione interna per incorporazione approvata lo scorso 21 ottobre dall’assemblea del gruppo bolognese. L’operazione ha stabilito l’entrata in Unipol Gruppo di UnipolSai e delle holding intermedie Unipol Finance, UnipolPart I e Unipol Investment. Scopri di più nel comunicato stampa UNIPOL: Stipulato e iscritto l’atto di fusione per incorporazione di Unipolsai Assicurazioni s.p.a., Unipol Finance s.r.l., Unipolpart I s.p.a. e Unipol Investment s.p.a. in Unipol Gruppo s.p.a. | Gruppo Unipol Agenzia di Brescia Via delle Tofane, 12 – 25128 – Brescia Agenzia di Nave (BS) Via Brescia, 77 – 25075 – Nave (BS) tel. (+39) 030.3384522 mail: segreteria@bresciassicura.it www.bresciassicura.it    

Dolci di Natale senza zucchero: 3 ricette salutari per un Natale goloso 

Il Natale è la stagione delle luci scintillanti, della convivialità e dei piatti abbondanti, ma è anche il periodo in cui la tentazione dei dolci è sempre dietro l’angolo. Panettoni, torroni e biscotti zuccherati invadono le tavole, ma per chi vuole mantenere uno stile di vita sano o deve limitare l’assunzione di zucchero, le feste possono sembrare un’impresa ardua. La buona notizia è che, anche senza zucchero, è possibile godere della dolcezza delle feste. Con un po’ di creatività e ingredienti sani, potrete realizzare dolci irresistibili che non solo soddisferanno la voglia di dolce, ma rispetteranno anche il vostro benessere. Ecco cinque ricette per festeggiare il Natale con gusto, senza compromessi sulla salute. 1) Salame al cioccolato senza zucchero: un dolce irresistibile Il salame al cioccolato è un classico delle feste, ma questa versione senza zucchero è ancora più golosa e salutare. Utilizzando datteri al posto dello zucchero raffinato, questa ricetta unisce la tradizione natalizia con un tocco di creatività e salute. Ingredienti: 200 g di biscotti integrali (senza zucchero aggiunto) 100 g di mandorle o nocciole tritate 50 g di cacao in polvere senza zucchero 100 g di burro 1 tazza di datteri senza nocciolo, ammollati in acqua calda per 15 minuti Un pizzico di sale Procedimento: Tritate i biscotti e la frutta secca in piccoli pezzi per creare una base croccante. Sciogliete il burro e mescolatelo con il cacao fino a ottenere una crema liscia. Frullate i datteri per ottenere una purea e aggiungetela al composto di burro e cacao. Unire il tutto in una ciotola, mescolando bene. Formate un cilindro con il composto e avvolgetelo nella carta da forno. Lasciate raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore. Servite a fette come un dolce natalizio originale. 2) Tronchetto di Natale senza zucchero: la tradizione in versione sana Il tronchetto di Natale è uno dei dolci più iconici delle festività, ma questa versione senza zucchero vi sorprenderà per il suo gusto ricco e sano. La farina di mandorle e i datteri rendono questa ricetta un’alternativa golosa e nutriente. Ingredienti: Per il pan di spagna: 4 uova 150 g di farina di mandorle 30 g di cacao in polvere senza zucchero 1 cucchiaino di lievito in polvere 1 pizzico di sale 150 g di datteri, ammollati in acqua calda 50 ml di olio di cocco o vegetale Estratto di vaniglia a piacere Per la crema: 400 ml di panna fresca 150 g di datteri, ammollati Estratto di vaniglia Per la decorazione: Cioccolato fondente senza zucchero Nocciole o mandorle tritate Procedimento: Preparare una purea di datteri e sbattere le uova con l’olio e l’estratto di vaniglia. Unire la purea di datteri. Mescolare gli ingredienti secchi e aggiungerli al composto umido. Cuocere a 180°C per 15-20 minuti. Montare la panna con i datteri e l’estratto di vaniglia per la crema. Arrotolare il pan di spagna raffreddato con la crema, decorando con cioccolato fondente e frutta secca. Lasciate raffreddare in frigorifero prima di servire. 3) Biscotti di Natale senza zucchero: il sapore delle feste in ogni morso I biscotti natalizi sono un must delle festività, e questa versione senza zucchero, con cannella e noce moscata, vi permetterà di gustarli senza rimorsi. Leggeri ma ricchi di sapore, sono perfetti per un regalo o per una merenda natalizia. Ingredienti: 2 tazze di farina di mandorle 1/2 tazza di burro non salato 1 uovo 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 1 cucchiaino di lievito in polvere 1/4 cucchiaino di sale 1 cucchiaino di cannella in polvere 1/2 cucchiaino di noce moscata Mandorle o nocciole tritate per decorare Procedimento: Mescolare farina, lievito, sale, cannella e noce moscata in una ciotola. Lavorare il burro con l’uovo e la vaniglia, quindi incorporare gli ingredienti secchi. Formare delle palline e disporle sulla teglia. Decorare con frutta secca e cuocere a 175°C per 10-12 minuti. Lasciate raffreddare prima di servire. Feste dolci e sane Con queste ricette, potrete regalare a voi stessi e ai vostri cari dolci natalizi che soddisfano sia il palato che il benessere. Che si tratti di un tronchetto di Natale o di un muffin per la colazione, ogni dolce sarà un’opportunità per festeggiare in modo sano e gustoso. E per chi desidera proteggere la propria salute durante tutto l’anno, ricordate che tutte le assicurazioni salute per tutelare il benessere della vostra famiglia si trovano da Bresciassicura. Buon Natale, senza rimorsi, e con la sicurezza di essere sempre protetti!